Come un’idea si trasforma in un virus

Da centinaia di anni la paura dei Virus attanaglia l’uomo  ma l’articolo di oggi non parlerà di epidemie e diffusione di patogeni letali, ne tanto meno di Antivirus e Malware, quello che vogliamo raccontarvi è del modo Virale con cui si diffondono informazioni e idee.

[Tweet ““Un’idea è come un Virus… persistente, altamente contagiosa. E’ il più piccolo seme di un’idea può crescere… può crescere fino a definirti o a distruggerti.” Tratto dal film Inception”]

 

– Vi siete mai chiesti cos’è un idea?

– Quando e come un informazione diventa Virale?

Abbiamo esaminato la cosa da un punto di vista scientifico e analizzeremo insieme il punto di vista di vari scienziati.

Partiamo dall’inizio cercando di rispondere alla prima domanda:

Idea (dal greco antico ἰδέα, dal tema di ἰδεῖν, vedere) rimanda l’uomo alla luce della coscienza ed è generalmente riferito ad una rappresentazione o un “disegno” della mente.

l’idea viene intesa, quindi, come la raffigurazione che la mente comporrebbe per il riconoscimento degli elementi appresi dall’esperienza, e alla cui combinazione si affiancherebbe la funzione di elaborazione progettuale (fonte).

Gli studi oggi hanno portato alla luce una terrificante caratteristica delle idee, ossia la possibilità che esse diventino “Virali“.

Il termine Virale non è stato scelto a caso, nel 1976 Richard Dawkins pubblicò il saggio “Il gene egoista” introducendo per la prima volta il concetto di “Meme“.

Per meme si intende “un’unità auto-propagantesi” di evoluzione culturale, analoga a ciò che il gene è per la genetica quindi un elemento di una cultura o civiltà trasmesso da mezzi non genetici, soprattutto per imitazione.

Durante la sua conferenza al TED il filosofo e scienziato cognitivo Dan Dennett partendo con il semplice racconto di una formica, scatena una raffica devastante di idee, fornendo un caso potente per l’esistenza dei memi considerandoli vere e proprie forme di vita che utilizzano il nostro corpo come veicolo per diffondersi e riprodursi rendendo così  l’essere umano portatore sano di memi. (puoi vedere il video cliccando su questo Link)

Dan Dennett alla fine del suo discorso ci spiega che come per i virus il trucco non è eliminarli, bensì adottare misure igieniche e sanitarie più efficaci che incoraggino una reazione immunitaria anche per le idee-memi la soluzione non è la loro eliminazione ma un uso più razionale delle informazioni al fine di migliorare la nostra risposta emotiva.

Bene ora che abbiamo visto come un’idea ha intrinsecamente proprietà virali, che conseguenze può avere questa notizia nell’era dell’informazione e del Web 2.0?

 

[Tweet ““La facilità con la quale società e persone possono pubblicare informazioni su Internet sta cambiando completamente il significato stesso del termine “pubblicare”. Internet si è affermata proprio perché offre uno spazio dove pubblicare contenuti e ha abbastanza utenti da trarre beneficio dall’instaurarsi di un circolo positivo: più abbonati trova, più contenuti offre, e più contenuti offre, più abbonati trova”. Bill Gates, La strada che porta a domani, 1995″]

 

Nel 1920 lo scrittore ungherese Frigyes Karinthy enunciò nel suo racconto la teoria dei “Sei Gradi di Separazione” secondo la quale qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona o cosa attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di 5 intermediari. L’avvento dell’era del computer, permise l’applicazione della teoria dei sei gradi di separazione anche in aree differenti, tra cui l’analisi delle reti informatiche ed elettriche, la trasmissione delle malattie, la teoria dei grafi, le telecomunicazioni, e la progettazione della componentistica dei computer.

 

Tuttavia di fronte all’evoluzione del Web persino la teoria dei sei gradi di separazione deve essere rivistata. Nel mondo dei media infatti le informazioni possono diffondersi anche perché vengono  ospitate da un  canale o un sito importante finendo sulla pagina iniziale di Yahoo! o del New York Times raggiungendo in un istante milioni di persone.

A differenza delle malattie, dove la diffusione avviene volta per volta, nel campo delle idee vi è un incredibile esplosione mediatica, basta pensare fenomeni come Gangnam Style o l’ormai famosissimo Shis che di fatto hanno superato la velocità di diffusione dei patogeni.

Oggi le nuove tecnologie hanno donato un potere immenso a tutte quelle persone che scelgono di non essere dei semplici contenitori, il potere di toccare il cuore di miliardi di persone con un click! Adesso tocca a voi, citando un famoso slogan televisivo “Quale sarà il tuo verso?”

Quale sarà la tua prossima idea? Raccontacela se vuoi!

 

Fonte Immagine: misspixels

 

Come un’idea si trasforma in un virus ultima modifica: 2014-08-01T17:39:07+00:00 da Codelab Studio

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